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La Biennale di Venezia – 56 Esposizione internazionale d’Arte – All the World’s Futures

All the World’s Futures 

PADIGLIONE SAN MARINO
FRIENDSHIP PROJECT CHINA

Eleonora Mazza e Zang Hong Mei

Ateneo Veneto
Campo San Fantin 1897 Rio Verona

7 maggio – 25 ottobre 2015

http://pinkitalia.it/

Arte al femminile: alla Biennale Arte Venezia 2015 brillano le donne!
Particolarmente apprezzate le artiste che espongono nell’ambito di Friendship Project – China
In questa Biennale, una parte importante l’hanno avuta le donne, che si sono conquistate, faticosamente e piano, piano, la ribalta e le luci della notorietà. Ne è testimone il riconoscimento ufficiale del leone d’oro a Adrian Piper e quello, frettolosamente aggiunto in appendice ai premi dalla Biennale, a Joan Jonas, statunitense, classe 1939 , che ha dovuto attendere il 2015 per vedere, finalmente riconosciuta, alla Biennale di Venezia, la sua statura di artista internazionale.
Per fortuna, il successo, sta invece arridendo alle donne presenti nella mostra Friendship Project, realizzato dalla Repubblica di San Marino e che, stupendo tutti, sta diventando un caso internazionale, grazie alla installazione di Liu Ruo Wang con i cento lupi sanguinari che azzannano la Pietà di Michelan-gelo, che è, senza tema di smentita l’installazione più fotografata e visitata della Biennale.
Grazie a questa installazione, le quattro donne presenti nel padiglione hanno beneficiato di una improvvi-sa notorietà, che ha fatto si che si scoprissero quelle che sono delle autentiche novità in una biennale non certo ricca di sorprese.
http://pinkitalia.it/
L’installazione di Zhang Hong Mei, una delle artiste più interessanti del panorama cinese, affettuosa-mente chiamata “ The Queen of Art “ in Cina, è dedicata alla rilettura, del tutto personale, della tradi-zione pittorica della dinastia Han e sta ottenendo un grande successo, sostenuto da un pubblico che aumenta, di giorno in giorno grazie al passaparola e costringendo, a volte, alla chiusura dell’ Ateneo Veneto per far defluire il pubblico, a testimonianza della grande forza creativa delle donne cinesi, an-cora poco conosciute in occidente.
Il suo lavoro, che parte dalla pittura, spazia nella scultura, nella ceramica, nei video, nella moda, in una completezza di percorsi che la inseriscono a buon titolo tra le grandi figure dell’arte internazionale al punto che già molti musei internazionali, dagli Stati Uniti alla Svezia, dalla Russia alla Germania, han-no chiesto di poter ospitare le sue personali e, la scultura esposta a Venezia già prenotata per essere esposta, in formato monumentale, in maniera permanente in una piazza di Miami.
Assieme a lei, il lavoro della sammarinese Eleonora Mazza ha trovato una grande affermazione con richieste di acquisto delle sue opere e la proposta di esporre in mostre internazionali nei prossimi mesi. La tenacia del suo lavoro, la forza della sua ricerca, che prende le mosse da una lunga introspezione sul mondo femminile, le sta portando quel successo che ben si meritava.